venerdì 8 ottobre 2010

Perché far parte di un coro…

Ognuno di noi ha una propria storia nel coro: chi è presente sino dalla costituzione, chi è entrato
a farne parte perché invitato da amici, chi, invece, durante l’ascolto di un concerto è stato attratto
dall’esecuzione di brani già conosciuti e amati ed anche dalla simpatia che traspare dalle fila dei
coristi. Certamente l’amore per la musica è la componente principale per decidere di partecipare
ad un coro, ma ci sono molti altri buoni motivi, altrettanto validi e determinanti, che diventano più
intensi con la permanenza nel gruppo.
Solo qualche esempio:
il timore di non essere in grado di affrontare lo spartito, che si traduce invece in grande sorpresa e
soddisfazione durante l’apprendimento che, a piccoli passi, porta a realizzare l’esecuzione di un
brano;
il batticuore nel proporsi al pubblico, che si attenua solo in parte dopo il ripetersi dei concerti ma
che sempre ci pervade ogni qualvolta il coro si schiera ed è in attesa dell’esecuzione del primo brano
in programma;
il grande piacere di cantare e di osservare il pubblico che, brano dopo brano, risulta chiaramente
coinvolto dall’atmosfera creata;
la grande soddisfazione di contribuire a “fare” cultura, eseguendo alcune tra le pagine musicali immortali…
Con il coro, inoltre, abbiamo vissuto la teatralità con le rappresentazioni in forma scenica prima
con l’Elisir d’amore, da noi organizzata, ma soprattutto con la partecipazione al Teatro Civico di
Varallo al concerto per l’anno verdiano 2001. In quest’occasione, infatti, è stata eseguita la scena
del famoso “brindisi” da “La Traviata”, con l’ambientazione nel lussuoso salone della casa di Violetta.
Oltre all’emozione del canto abbiamo provato una grande soddisfazione nell’indossare sfarzosi costumi,
ricchi di pizzi, di ricami, di gioielli… La scena è stata piena di colore, di eleganza e di allegria e
abbiamo potuto constatare come la musica sia ancor più meravigliosa perché descrive in modo sorprendente
la situazione scenica e si adatta perfettamente all’atmosfera rappresentata. Ancora ora
l’emozione ed il piacere della serata sono inalterati nella nostra memoria.
Ma ciò che, forse, dà una marcia in più a questo coro, sono le persone.
Nel coro ci sono persone simpatiche, animate da spirito di collaborazione e tra di loro si instaura
un rapporto di vera amicizia: ci si trova per le prove che, oltre a dare piacere in quanto si fa musica,
permettono di trascorrere momenti di allegria, di svago e di sano divertimento, come testimoniano
i neocoristi che si inseriscono con facilità nel nostro gruppo.
Grazie, dunque, a tutti i coristi e grazie a chi riveste i ruoli fondamentali e determinanti per la storia
del nostro coro.
Il Maestro, Filippo Daglia, che è esigente e qualche volta severo, ma grazie al quale siamo riusciti
ad ottenere risultati apprezzabili.
Il Presidente, Silvia Pellizzolo, che si occupa delle pubbliche relazioni ed è responsabile dell’organizzazione
generale della nostra piccola associazione.
Il pianista il cui ruolo è affrontato in alternanza da Dora Gribaldo e da Sara Zanini e che è stato ricoperto,
dall’inizio fino al 2003, da Franco Dessilani.
Nell’occasione particolare del nostro 15° compleanno, vogliamo esprimere la nostra piena soddisfazione
per l’esperienza finora vissuta, significare l’entusiasmo che tuttora ci contraddistingue e
la inalterata voglia di proseguire in questa meravigliosa attività e, infine, augurarci che le nostre
“Voci Amiche” continuino a riscuotere un meritato successo.
Elda F., Carla G., Angelamaria V., Daniela Z.

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